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Stemma JaPPa: lettere JP intrecciate, campo nero, filetto oro, anello ruggine.JaPPa
Non sono un Santo

EP

Non sono un Santo

Testo

Non sono perfetto… non ho mai detto di esserlo.

Ho fatto cose di cui vado fiero e altre che vorrei sparissero.

Se vuoi sapere chi sono, non fermarti alle ferite,

chi giudica le mie cadute dovrebbe guardare le proprie salite.

Ho perso tempo dietro a gente che non meritava,

Dato fiducia a chi soltanto guardava,

Ho detto “resta” quando dovevo dire “vattene”,

E certe porte le ho chiuse troppo tardi, bisognava riflettere.

Ho fatto il duro per paura di sembrare fragile,

Ho fatto a pugni con la parte più vulnerabile,

Dicevo “sto bene” mentre mi cadeva tutto,

Ridevo per coprire il rumore del mio lutto.

Non sono innocente, non cerco assoluzioni,

Ho preso anch'io decisioni senza condizioni,

Ho ferito per difendermi, mentito per paura,

Scambiato qualche notte vuota per una cura.

E adesso cosa vuoi?

Che mi inginocchi e chieda scusa?

Che scelga solo la parte della storia che ti illuda?

No, tengo tutto quanto, anche quello che pesa,

Perché una vita senza colpe è una bugia ben difesa.

Ho sbagliato strada, ho sbagliato persone,

Ho dato troppo cuore e troppa poca ragione.

Ma se mi guardi adesso, guardami davvero:

Sono ancora qui, imperfetto ma sincero.

Non sono un santo, non lo sarò mai,

Ho perso qualche guerra e vinto troppi guai.

Ho sangue sulle mani e fumo nei polmoni,

Ma almeno le mie colpe portano i miei nomi.

Ho visto amici diventare estranei in una notte,

Promesse trasformarsi in ossa rotte,

Ho visto amore diventare possesso,

E spesso dire “per sempre” senza averlo concesso.

Ho fatto il borioso quando avevo bisogno d'aiuto,

Ho fatto finta di non sentire, quanto sono cocciuto,

Ho lasciato andare persone che volevo trattenere,

Ho lasciato parlare l'ego quando bastava volergli bene.

E sì, ho giudicato quando non ne avevo il diritto,

Ho sputato sentenze sopra un mondo sconfitto,

Poi la vita mi ha guardato dritto a muso duro:

Cerca di pensare prima di parlare, sei insicuro.”

Da allora tengo meno maschere, meno spiegazioni,

Meno “io avevo ragione” e autorità nelle azioni.

Perché crescere non significa diventare perfetti,

Significa ammettere gli errori, senza più pretesti.

Non sono un santo, non lo sarò mai,

Ho perso qualche guerra e vinto troppi guai.

Ho sangue sulle mani e fumo nei polmoni,

Ma almeno le mie colpe portano i miei nomi.

Non voglio essere buono. Voglio essere vero.

Non mi serve sembrare giusto, mi basta essere sincero.

E io...

Di fingere di stare bene ne ho abbastanza davvero.

Quindi non dirmi come dovrei comportarmi,

Tu non eri lì quando ho dovuto affrontare i miei fantasmi

Ho perso persone, occasioni, anni,

Ho perso me stesso dentro certi inganni.

Ma sono ancora qui, e questa è la mia condanna:

Ricordare ogni errore mentre la vita va avanti e non si ferma.

Non voglio applausi, non voglio compassione,

Non voglio una medaglia per ogni mia decisione.

Se ho sbagliato, l'ho fatto. Se ho amato, l'ho fatto.

Se sono caduto, mi sono rialzato ed ho dato di matto.

Non sarò mai quello che volevano dipingere,

Rimarrò un quadro astratto ma riconoscibile.

Non sono un santo, non lo sarò mai,

Ho perso qualche guerra e vinto troppi guai.

Ho sangue sulle mani e fumo nei polmoni,

Ma almeno le mie colpe portano i miei nomi.

Non sono un santo. Ma nemmeno un dannato.

Sono soltanto uno che ha avuto un approccio sbagliato.

Adesso mi godo la vita senza dovermi più spiegare,

Chi mi ha perso un tempo oggi mi vede respirare.

Testo originale in italiano.