
Luce bassa, il vinile che crepa,
Nessun mantello che salva chi spreca.
Niente superpoteri, nessuna leggenda,
Solo un uomo che tira avanti altrimenti affonda.
Sveglia che spacca, caffè nero, verdetto,
Busta già mangiata dal mese, dal mutuo, dal tetto.
Metro che stringe, facce perse nel vetro,
Paghi la vita a rate senza farne segreto
Niente mantello, niente laser, niente scena,
Solo mani consumate e una schiena che frena.
Sul tavolo bollette, tre sentenze in fila:
Luce, gas, affitto — la matematica rapina.
Lo scontrino ti guarda, sembra quasi una minaccia,
Fai i conti con la fame e con quello che ti resta in tasca.
La dignità non costa poco, ma non ha un prezzo esposto,
Stringi i denti fino a sera con il peso sempre addosso.
Altro che eroi, qui si paga ogni giorno,
Con il fiato sul collo e il conto di ritorno.
Nessun superpotere, nessun salvagente,
Solo andare avanti quando non resta niente.
Fine del mese, fine del fiato,
Conto le monete, non quello che ho dato.
Mi dicono “passa”, ma passa per dove?
Se il giorno mi prende tutto e la notte non risponde.
Niente mantello, soltanto una faccia,
Un'altra giornata che stringe e non lascia.
Non sono un eroe, non chiamarmi così:
Lavoro per vivere... ogni maledetto lunedì.
Capo che dice “siamo famiglia”, poi controlla l'orario,
Straordinari senza nome, sul contratto tutto chiaro.
Lo stipendio arriva corto, quasi chiede scusa,
Mentre il frigo fa silenzio e la speranza si è confusa.
Numeri aperti sul tavolo, conti senza pietà,
Ogni cifra ti racconta quanta strada resterà.
Prestito sopra prestito, rincorri il pagamento,
Chiami futuro quello che sembra un appuntamento.
Non è miseria da fotografia, da prima visione,
E' sopravvivere al mese tra bollette e pressione.
Lavori, incassi, paghi: questa è la situazione,
La pensione resta un miraggio oltre l'ultima stazione.
Altro che eroi, qui si paga ogni giorno,
Con il fiato sul collo e il conto di ritorno.
Nessun superpotere, nessun salvagente,
Solo andare avanti quando non resta niente.
Fine del mese, fine del fiato,
Conto le monete, non quello che ho dato.
Mi dicono “passa”, ma passa per dove?
Se il giorno mi prende tutto e la notte non risponde.
Niente mantello, soltanto una faccia,
Un'altra giornata che stringe e non lascia.
Non sono un eroe, non chiamarmi così:
Lavoro per vivere... ogni maledetto lunedì.
Lunedì carenza, martedì già in rosso,
Mercoledì dici “reggo” ed invece passo
Giovedì il saldo piange, venerdì arriva il fiato,
Sabato sei già vuoto, domenica hai ricominciato.
Niente pose da campione, niente applausi dall'arena,
Mani che costruiscono il paese ma restano in catena.
Se lui crolla, crolla tutto: pane, casa e dignità,
Eppure il suo lavoro sembra solo normalità.
Questo è l'elogio a chi non chiude il mese intero,
Ma rialza la schiena e torna dentro al sentiero.
Non salva il pianeta, salva il giorno che verrà,
Con lo stipendio stretto e la speranza di libertà.
Niente gadget, niente gloria, niente medaglie d'oro,
Solo sveglie alle sei e il peso di un lavoro.
E quando torna a casa, stanco morto ma presente,
Un sorriso per chi ama vale più di tutta questa gente.
Fine del mese, fine del fiato,
Conto le monete, non quello che ho dato.
Mi dicono “passa”, ma passa per dove?
Se il giorno mi prende tutto e la notte non risponde.
Niente mantello, soltanto una faccia,
Un'altra giornata che stringe e non lascia.
Non sono un eroe, non chiamarmi così:
Lavoro per vivere... ogni maledetto lunedì.
Fine del mese, ma il conto è già aperto,
Hai dato il tuo tempo per qualche coperto
Hai perso qualche sogno tra una rata e uno stipendio,
Ma domani ti rialzi con lo stesso vecchio orgoglio.
Niente mantello, nessuno che batta le mani,
La tua battaglia non finisce di certo domani.
Non sono un eroe, non chiamarmi così:
Lavoro per vivere... ogni maledetto lunedì.
Sveglia, metro, ufficio, bolletta, telefono spento,
La notte sembra breve, il giorno arriva lento.
Nessun mantello appeso, nessuna gloria da mostrare,
Domani suona ancora la sveglia.
E lui torna a lavorare.
Fine del mese.
Fine del fiato.
Tutto quello che ha dato
Non è mai abbastanza.
Eppure domani
Ricomincia la danza.
Testo originale in italiano.
