
Yeah…
Lei non entra.
Lei arriva.
E quando arriva…
Cambia il vocabolario.
Quando passa lei si gira pure il vento,
Fa tacere la strada, cambia il movimento,
Non porta corona, ma comanda il Re,
Se chiedo chi è la regina… “Dama, perché?”
Ha quel passo lento che ti manda fuori fase,
Fa nascere pensieri impuri e rischi l'overdose,
Non dice una parola, ma parla già da sé,
Io non cerco guai… però li trovo in tè.
Ha un modo di guardarti che non lascia scampo,
Prima sembra un dettaglio, poi arriva il crampo,
E tu fai quello serio, quello che sa già tutto,
Poi basta un suo sorriso e scaccomatto.
È una tentazione vestita bene,
Una calamita che non sai tenere,
Dice “fai il bravo”, ma sorride perché
Sa benissimo che non lo farò per te.
Oh Dama, Dama,
Sei tu che fai girar la trama,
Quando arrivi tu cambia la scena,
Ed ogni uomo sta "a carissima sera".
Dama, Dama,
Non serve bussare, tu apri la strada,
Hai quel qualcosa che non si spiega,
Si guarda soltanto… e il resto si nega.
Lei non ha bisogno di alzare la voce,
Sa dove mettere le labbra e già cambia la luce,
Ha una porta che nessuno vede da lontano,
Ma stranamente tutti vogliono avere la chiave in mano.
Non è questione di moda, né di misure perfette,
E' quell’aria da “vediamo quanto resisti”, che fa perdere le staffe.
C’è chi la cerca di giorno, chi la sogna di notte,
Chi fa mille discorsi e poi dimentica le botte
Io non giudico nessuno, ognuno ha le sue debolezze,
Ma certe tentazioni hanno bisogno solo di carezze.
Lei è una materia che meriterebbe un saggio,
Scritti e poemi, ma ogni scrittore gli porta rispetto,
Non per presunzione, ma qui non comanda la ragione
Te la spiegano in teoria, ne raccontano delle belle, ma finché non la conosci, sei solo un uomo con ancora tutte le rotelle
E alla fine dell’esame? Tutto quanto ti sembra un enorme complotto ancestrale.
Ha una certa geometria che manda fuori asse,
Linee immaginarie che ti impongono di obbedire
Chiedi solo come abbaiare.
Cane Piccolo o grande mi basterebbe sapere
Non è un enigma, ma nessuno la risolve,
più la guardi da vicino, più la nebbia si dissolve,
E quando pensi finalmente di aver capito il perché,
Lei cambia prospettiva e ricominci da tre.
Oh Dama, Dama,
Sei tu che fai girar la trama,
Quando arrivi tu cambia la scena,
Ed ogni uomo sta "a carissima sera".
Dama, Dama,
Non serve bussare, tu apri la strada,
Hai quel qualcosa che non si spiega,
Si guarda soltanto… e il resto si nega.
Ha un certo “non so cosa” che sa molto di qualcosa,
Una faccenda complicata, apparentemente misteriosa,
Non serve un investigatore, non serve una lente,
Basta un po’ di esperienza… e capisci praticamente.
C’è chi dice “è natura”, chi dice “è tentazione”,
Chi la chiama problema, chi la chiama soluzione,
Io la chiamo Dama perché suona più elegante,
Ma tra noi due… sappiamo benissimo il restante.
Ha fatto più vittime di una guerra dichiarata,
Più uomini intelligenti con la mente disarmata,
E il bello è che non combatte, non spara, non minaccia:
Vince semplicemente…piaccia o non piaccia.
Dama…
Una parola innocente.
Quasi elegante.
Parecchio saudente.
Ma quando la pronunci
Con quel certo tono…
Tutti capiscono e scandiscono il coro.
Lei non chiede rispetto, se lo prende col sorriso,
Fa sembrare peccato pure il paradiso,
Ha un potere antico che non passa mai di moda,
Puoi cambiare il mondo… ma quella resta la prova.
E allora alzo il bicchiere alla più grande delle arti,
Quella che manda i filosofi a cercare altre parti,
Alla musa clandestina di poeti e disperati,
Che ha fatto nascere più versi di tutti gli innamorati.
Non voglio fare nomi, non servono spiegazioni,
Bastano sei lettere per accendere milioni,
Ma stasera eleggo lei, senza discussione:
Dama per decreto… regina della tentazione.
Oh Dama, Dama,
Sei tu che fai girar la trama,
Quando arrivi tu cambia la scena,
Ed ogni uomo sta "a carissima sera".
Dama, Dama,
Non serve bussare, tu apri la strada,
Hai quel qualcosa che non si spiega,
Si guarda soltanto… e il resto si nega.
Dama…
Una parola rispettabile.
Un concetto discutibile.
Una presenza inevitabile.
E se hai capito tutto…
Non dire niente.
Sorridi.
È colpa della Dama che ti si stampa in mente
Testo originale in italiano.
