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Stemma JaPPa: lettere JP intrecciate, campo nero, filetto oro, anello ruggine.JaPPa
Anno Nero

EP

Anno Nero

Testo

All'alba arriva la cartolina e tremando inizio,

Valigia piccola, mamma alla porta, silenzio

Treno di notte, caserma all’alba grigia

Capelli corti, nome nuovo e un bacio alla mia Patrizia

Letti a castello, coperte che puzzano di paura

Voci alte, stivali, regole senza misura

Dai “Nonni” che sorridono troppo che sembrano matti

A piegare le lenzuola, respirare a denti stretti

Chi parla fuori posto mangia polvere e umiliazione

Chi sta zitto impara la legge della formazione

Con mille occhi, mille bocche e zero amici veri

Conto i giorni sul muro con chiodi sempre neri

Non è gloria, non è l'alza bandiera

E' sopravvivere al giorno e alla notte nera

Un anno in gabbia con le sbarre invisibili

Aspetto un’alba in cui le porte siano possibili

Conta i giorni, conta ore sul muro

Caserma che morde, rispetto quest'anno nero

All’alba del congedo voglio uscirne intero

Non eroe: solo uno che non si è fatto spezzare davvero

Doccia gelata, sapone e calci alla schiena

Risate grosse su chi non si regola e fa scena

Qui comandi solo quando ti dicono di farlo”

Prendo le sigarette nel cesso e sto dritto quando parlo

C’è uno come me che ha lo sguardo basso e la stessa fame

Diventiamo ombra e scudo nelle nostre trame

Di notte sussurro: “quanto manca?” e lui: “ancora tanto”

Di giorno facce da pietra e dentro un cuore infranto

Un sergente che urla, un grado che pesa come piombo

Obbedire o romperti e non c’è un terzo mondo

Ho scritto a casa che sto bene, è una bugia francobollo,

Sorriso falso, petto cavo e foto in divisa… tranquillo

Non è gloria, non è l'alza bandiera

E' sopravvivere al giorno e alla notte nera

Un anno in gabbia con le sbarre invisibili

Aspetto un’alba in cui le porte siano possibili

Conta i giorni, conta ore sul muro

Caserma che morde, rispetto quest'anno nero

All’alba del congedo voglio uscirne intero

Non eroe: solo uno che non si è fatto spezzare davvero

Poi viene il giorno in cui il Nonno esagera veramente

Scherzo che diventa sangue in un corridoio silente

Paura vera: non film, non racconto da spaccio

Qui se cadi, ti rialzi o ti mettono al gancio

Io e il mio compare teniamo lo stesso rettilineo

Non eroi ma due ragazzi con coraggio e raziocinio

Marce, turni, notti in piedi col freddo nelle ossa

Ogni alba è una tacca sulla stecca nella parte rossa

Quando arriva il congedo non c’è festa da manifesto

Solo una valigia, un cancello, un respiro diverso

Fuori il mondo è uguale, ma io no: ho le cicatrici

Conto ancora i giorni — stavolta anche quelli felici

Niente nomi, niente gloria da manuale

Solo letti, urla e amicizia verticale

Chi è entrato ragazzo esce con altra pelle

All’alba del congedo si chiude quell'annata folle

Conta i giorni, conta ore sul muro

Caserma che morde, rispetto quest'anno nero

All’alba del congedo voglio uscirne intero

Non eroe: solo uno che non si è fatto spezzare davvero

Cartolina, treno, caserma, muro…

Giorni che scendono senza nessuno...

Cancello, valigia e l'alba finalmente…

Si riprende a vivere… signor comandante

Testo originale in italiano.