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Stemma JaPPa: lettere JP intrecciate, campo nero, filetto oro, anello ruggine.JaPPa
Catene 1978

EP

Catene 1978

Testo

Società distorta, la memoria è corta, oggi piangi e ti lamenti, ieri eri il primo della torta.

Applaudivi in prima fila, oggi gridi alla rivolta — stessa gente, stessa fila, ma la storia si riascolta.

Alle frontiere vi lamentate del controllo,

quando fino a ieri col green pass ti sentivi rampollo.

Sorridenti e QR sotto mano,

adesso invece è dittatura se lo fa il guardiano.

Stessa gente, stessa coda, stesse corna e cervello spento,

Ieri vaccino e slogan, oggi rabbia a Comando.

Oggi gridi che non si deve controllare, e che è tutta colpa del bianco patriarcale.

Sfilate per i diritti di chi vi vorrebbe muti,

Chiusi dentro una gabbia, sottomessi e cupi.

Applaudite chi vi odia,

Difendete chi schiavizza,

Progressisti a tratti siete una brutta razza.

Belle contraddizioni de "sti finti buonisti",

La logica è sepolta sotto i "Mi Piace" dei pacifisti.

Vi riempite la bocca di slogan fighi e diritti,

Ma solo quelli comodi per non restare sconfitti.

Prima vi Gambizzano, poi vi regàlano il bastone, "è solo grazie a noi se camminate" - ecco la lezione.

Vi tagliano le gambe, poi svendono il futuro, sei solo un SERVO ai piedi del Drago Oscuro.

Contraddizioni a go-go, memoria da goldfish, ieri eroi da prima pagina, oggi prede col death wish.

Continua a pensare come chi non rischia mai, perché preferisci il tuo fango a quello che non sai.

Un sistema che affama,

Ma ti lancia le briciole, ti spaccia le pillole e ti vuole in celle singole.

Ti svuota le tasche dicendo: "È per il tuo bene",

E tu ringrazi pure mentre lustri le catene.

Lavaggio del cervello a ciclo continuo, in loop, sperando all'esilio per il vicino del clùb.

C'era chi dall'alto predicava alla Nazione,

Non si invochi la libertà per sfuggire all'inclusione.

Ora quella frase risuona come un ferro vecchio,

Un monito sinistro che ti fischia dentro! nell'orecchio!

Vi siete fatti togliere il diritto a pensare,

E adesso state in fila, zitti.... e non respirare.

Ora divisi in guerra contro chi pensa davvero,

Un atto di logica dentro a un imbuto nero.

Urlate per i padroni che vi vogliono schiavi,

Loro ridono da lontano, contano i voti, siete solo degli inutili Ignavi.

Volete solo sentirvi buoni invece d'aver ragione,

Brutta fine per questo popolo Padrone.

Prima vi Gambizzano, poi vi regàlano il bastone, "è solo grazie a noi se camminate" - ecco la lezione.

Vi tagliano le gambe, poi svendono il futuro, sei solo un SERVO ai piedi del Drago Oscuro.

Contraddizioni a go-go, memoria da goldfish, ieri eroi da prima pagina, oggi prede col death wish.

Continua a pensare come chi non rischia mai, perché preferisci il tuo fango a quello che non sai.

Alla fine resta questo, sotto un cielo di cemento,

Il ritratto di un'epoca malata di lamento.

Chiedete la salvezza ma baciate la catena,

Recitando la commedia sopra un palco che fa pena.

Siete i giudici perfetti del peccato altrui,

Ma vi muovete comodi nell'ombra degli antri bui.

Sareste capaci di sputare in faccia a Cristo,

Pur di difendere il vostro acquisto

Nessun colpo di spugna, nessun perdono

La storia vi guarda, e tu non sai chi Sono!

Prima vi Gambizzano, poi vi regàlano il bastone, "è solo grazie a noi se camminate" - ecco la lezione.

Vi tagliano le gambe, poi svendono il futuro, sei solo un SERVO ai piedi del Drago Oscuro.

Contraddizioni a go-go, memoria da goldfish, ieri eroi da prima pagina, oggi prede col death wish.

Continua a pensare come chi non rischia mai, perché preferisci il tuo fango a quello che non sai.

Testo originale in italiano.